COMUNICATO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

 

ISTITUTO ALBERGHIERO “G. DONADIO” DI DRONERO

COMUNITA’ MONTANA VAL MAIRA – COMUNE DI DRONERO – ALLIANCE FRANCAISE  - ESPACI OCCITAN - CHAMBRA D’OC

 

IL RISVEGLIO DELL’ORSO OCCITANO

 

Mostra fotografica – Enogastronomia del Territorio - Convegno Internazionale

 

Dronero, febbraio – maggio 2008

 

LOCANDINA DELL'EVENTO

 

 

Secondo la tradizione dell’Europa medioevale alpina nella notte tra il primo e il due di febbraio l’Orso, animale selvatico e rituale, si risveglia dal suo letargo invernale ed osserva il cielo. Se lo trova “chiaro” rientra nel suo giaciglio, perché l’invernata durerà ancora quaranta giorni. Se invece il cielo è “scuro”, allora l’Orso uscirà dal suo riparo ad annunciare l’inizio della primavera.

L’Orso “lunare” era il protagonista del Carnevale forse più completo ed autentico delle montagne occitane, quello organizzato dalla “Compagnia” di Villar d’Acceglio, nell’ alta Val Maira, ripreso alla fine degli Anni ’80 e, dopo un paio di edizioni, interrotto. Il progetto “IL RISVEGLIO DELL’ORSO OCCITANO” dell’Alberghiero di Dronero (con il sostegno e la collaborazione della Comunità Montana Val Maira, del Comune di Dronero, della Chambra d’Oc, dell’Espaci Ocitan e dell’ Alliance Francaise) intende rievocare quel momento rituale in una Mostra realizzata con una parte del materiale raccolto da Piercarlo Grimaldi, l’antropologo che ha contribuito con le sue ricerche alla riscoperta della festa del Villar, che sarà esposta sotto i portici di Dronero.

Il passaggio stagionale verso la primavera era poi segnato da cibi  anch’essi rituali ed ancorati al territorio. Di qui una proposta enogastronomica dell’Alberghiero, che si svilupperà nelle due serate: del primo (Sant’Orso) e del due di febbraio (Candelora) in cui, oltre ai balli rituali e le musiche occitane, verranno presentati cibi e dolci della tradizione del territorio, presentati da produttori della Valle impegnati in questo recupero.

L’iniziativa dell’Orso della Candelora è la premessa, di festa e non solo di rievocazione, di un progetto ambizioso che si intende realizzare nel mese di maggio: un Convegno internazionale, con la partecipazione dei massimi studiosi della tradizione europea del Carnevale e dell’Orso. Nei giorni che il calendario contadino riservava ai “Santi di Ghiaccio” avranno così modo di confrontarsi, su uno dei temi di antropologia alpina più complessi, studiosi come Jean Poirier, Claude Gaignebet, Jean-Dominique Lajoux, Alberto Capatti, Piercarlo Grimaldi, Andrè Carénini, Thierry Truffaut, Cesare Poppi, Giovanni Kezich, in una due-giorni che (è la speranza di molti) possa costituire l’occasione per la riproposizione nel 2009 del più bel Carnevale delle Alpi occitane.

 

Fulvio Romano (dirigente dell’Istituto Alberghiero)

 

 

 

LOCANDINA DELL'EVENTO